martedì 28 ottobre 2008

Venicemarathon 2008

Venicemarathon: STUPENDA. Una maratona bellissima, bello il paesaggio che si attraversa da Stra fino a Venezia; bella l'atmosfera lungo tutto il percorso; bella la gente sul percorso che applaude e belle le bande/complessi che suonano lungo il percorso. Ho fatto il pacer delle 3h40m e con due compagni ho fatto la maratona più costante della mia vita chiudendo in 3h39m34s. Il caldo l'ha fatta da padrone giàdopo una 15 di km si è fatto sentire parecchio e bere ad ogni rifornimento a partire dal quinto è stato fondamentale. Fare il pacer è stato davvero interessante e a tratti emozionante quando qualcuno ti chiedeva consigli o ti ringraziava per avergli tenuto il ritmo. Credo che riuscire ad andare in gruppo sia una bella spinta per superare quei momenti dove se fossi solo rallenteresti o abbandoneresti. Il parco Giuliano è un tratto duro pieno di curve e saliscendi che intorno al 30° ti spezzano le gambe ma il vero sfinimento arriva sul ponte della libertà: 5/6 km infiniti , non passano mai, tu guardi verso Venezia e ti domandi perché le cupole delle chiese non si avvicinano mai… Ma poi arrivi finalmente a Venezia e hai ancora i famosi 14 ponti in circa 3 km. Ormai si è quasi arrivati e sentire quasi l'arrivo rende meno peggio di quanto si pensi il su e giù per i ponti contornati dalle gente che applaude. E poi di fianco a piazza S. Marco la mia famiglia che mi fa festa mi applaude e mi regala l'ultimo scampolo di energie per chiudere a braccia alzate, sfinito ma felice. Mi è spiaciuto un sacco non aver incrociato Luigi e Albino dall'inizio, sarebbe stato bello farla tutta insieme. Ci siamo comunque visti alla fine e ci rivedremo a Milano dove almeno la temperatura forse sarà migliore…
Mi associo anch'io al mega in bocca al lupo per New York a tutti i Gasparotti e chi con loro. Io vi guarderò in TV. Oggi ho ancora un po' di mal di gambe ma domani esco per una sgambatina defaticante. Sui crampi per Luigi, io penso che in una giornata come Domenica bisogna arrivare idratati al massimo alla partenza e bere parecchio ai rifornimenti possibilmente anche un integratore; personalmente in maratona e nei lunghi mi porto una pastiglietta di Enervit Gt che prendo ogni 5 km. Magari è più psicologica che altro ma i crampi non mi sono venuti.
Un saluto a tutti e arrivederci a Milano!
Mauro Gaspa-rotto Milano

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